venerdì 17 aprile 2009
Uscita in corsia del 16 aprile
non poteva andare meglio!! che bello!! che bello , questa volta mi sono sentita a casa , le mamme hanno detto GRAZIE . mi sento fortunata a conoscere questo amore ! bisogna aprire tutti i cuori degli uomini Francis ! perchè è un amore che ti attraversa tutta il tuo essere, ogni cellula ogni vibrazione, la anima è dissetata . forse chi ancora teme l amore non sa la magia che può espandersi da un vero sorriso, ma basta solo che ne vedano uno spiraglio perchè se ne innamorino e conoscano questo bene tutto nuovo e cosi bello. che bella la vita... quando se ne assaggia un pezzettino nuovo , essa è pronta a sorprenderci cn uno ancora più meraviglioso. e anche se smebra di non farcela , il seme della vita è pronto a rinascere. un abbraccio sconfigge la paura , un bacino invisibile che vola apre il cuore alla voglia di vivere ancora e ancora per mille vite . tante vite nella vita di un uomo; questo è il pensiero che mando a voi dell Aquila , RINASCITA!
domenica 12 aprile 2009
Buona Pasqua
Amore ! questo è un messaggio di vita .oggi è il giorno dell Amore, l amore immenso che vibra le ali dentro di noi e abbraccia ogni lutto e ogni tragedia e ne fa seme per nuova vita.
Qui c'è il sole , timidi raggi che leggeri penetrano nell anima. A voi nel campo terremotati mando l energia del risveglio, della resurrezione dell amore.
Come un respiro che accoglie aria nuova, aria buona.
Vivere è un dono umile perchè non te lo rinfaccia mai, ma se si ascolta negli attimi nel silenzio e nella condivizione di sguardi, nel presente , si sente la vita cantare forte e salda alimentata dalle energie delle anime.
Sarebbe bello se qualcuno li all Aquila che h aun po più forza di sperare, cantasse, e portasse per mano gli altri a cantare cn lui, così che la vita possa ballare nei vostri cuori e abbattere il freddo, la solitudine, la disperazione, la paura, il dolore.
la musica è il respiro degli angeli.
Buona Pasqua Francis , portala in ogni tenda.
Qui c'è il sole , timidi raggi che leggeri penetrano nell anima. A voi nel campo terremotati mando l energia del risveglio, della resurrezione dell amore.
Come un respiro che accoglie aria nuova, aria buona.
Vivere è un dono umile perchè non te lo rinfaccia mai, ma se si ascolta negli attimi nel silenzio e nella condivizione di sguardi, nel presente , si sente la vita cantare forte e salda alimentata dalle energie delle anime.
Sarebbe bello se qualcuno li all Aquila che h aun po più forza di sperare, cantasse, e portasse per mano gli altri a cantare cn lui, così che la vita possa ballare nei vostri cuori e abbattere il freddo, la solitudine, la disperazione, la paura, il dolore.
la musica è il respiro degli angeli.
Buona Pasqua Francis , portala in ogni tenda.
giovedì 9 aprile 2009
Will Clown in Abruzzo . Prima pagina su L' Arena , quotidiano di Verona
«Dono abbracci ai bimbi senza sorriso»TESTIMONIANZE. Francis Calsolaro, dell'associazione di volontariato Willclown, si trova a L'Aquila tra gli sfollati nelle tendopoli per offrire sostegno psicologico Ci sono anziani disperati perché non vedranno più la loro casa e persone che cercano un lavoro all'estero
09/04/2009
Il camper dell'associazione Willclown parcheggiato in una tendopoli
Gira per il campo tendato dei terremotati dell'Aquila con un cartello appeso al collo su cui sta scritto «Dono abbracci». E di abbracci ne dà e ne riceve tanti Francis Calsolaro, mimo e danzatore, responsabile per Verona di Willclown, l'associazione con numerosi gruppi in Italia che gira per gli ospedali per rallegrare i bambini ricoverati, e non solo loro, fornendo un supporto psicologico a chi deve affrontare una malattia o una situazione difficile.Ora Francis, che ha già fatto esperienze analoghe in Molise e in Nepal, si trova a L'Aquila, rispondendo all'appello fatto dal ministro per le pari opportunità Mara Carfagna all'associazione dei clown-dottori per assistere i bambini e gli adulti coinvolti nel devastante terremoto in Abruzzo.Francis Calsolaro è arrivato nemmeno 24 ore dopo il terremoto e si è unito ai colleghi di Pescara che nel campo tendato dell'Aquila hanno allestito una loro postazione. «Mi sono messo subito ad ascolare la gente, tutti, bambini, adulti, anziani. Il nostro stile è di non essere invadenti ma di metterci in ascolto. Per esempio i bambini. C'è chi vive questa situazione, che per gli adulti è terribile, come una sorta di sogno, un gioco. nella loro incoscienza infantile vivono il campo tendato come un campeggio, una sorta di incredibile, e anche bellissima, avventura. Ma c'è anche chi, come quel bambino che mi segue ormai da tre giorni, vive questa situazione con un senso di colpa. "Sono stato cattivo e queste sono le conseguenze" sembra volermi dire con il suo starmi sempre appresso, pronto a offrirmi acqua e aiuto per portare le borse. L'ho rassicurato più volte dicendogli che quello che è successo non è colpa di nessuno, che lui è un bravo bambino. Sembra che finalmente sia sia tranquillizzato».Ma le reazioni di fronte alla devastazione che in pochi minuti ha cancellato persone e cose sono molto diverse. Se i bambini chiedono di giocare, di correre, di essere truccati dagli amici clown, gli adulti cercano conforto per la loro disperazione. Molte di queste situazioni sono raccolte nei siti www.calsolaro.it e www.clown.it.«Le mamme vengono a ringraziarci per quello che facciamo per i loro bambini e anche per loro», racconta Calsolaro, ricordando che nel campo dell'Aquila sono già al lavoro numerosi psicologi e psicologhe per dare sostegno alla popolazione colpita dal terremoto. «Ci sono persone che mi vengono incontro, mi guardano, abbozzano a un sorriso, talvolta piangono, e poi mi abbracciano. C'è bisogno anche di questo, dopo una tragedia come il terremoto, di piccoli concreti segni di solidarietà. Come un abbraccio, che in questo caso diventa terapeutico».Ma c'è anche chi non vuol stare con nessuno. «Girando ho visto un uomo seduto sulla scala di un edificio. Mi sono seduto accanto a lui, senza dire nulla. Dopo un po' ho allungato una mano verso le sue. E lui me l'ha stretta, senza parlare. Ma ho trovato tante storie disperate, come quella della signora di 82 anni che mi ha confessato di essere molto triste perchè alla sua età non avrebbe più potuto veder ricostruita la casa andata distrutta. "Sarò costretta a morire in un prefabbricato o in chissà quale ospizio", mi ha detto sconsolata. E poi quel ristoratore abruzzese che è riuscito a salvarsi appena in tempo con la famiglia dal crollo della casa, ma che ha perso tutto, compreso il locale che era riuscito ad aprire dopo anni di sacrifici. "Non voglio più tornare in questa terra, non la voglio più vedere", mi ha detto disperato. E appena vedeva una telecamera o un giornalista andava a chiedere come si trova un lavoro all'estero».A L'Aquila la terra trema ancora, come conferma Francis Calsolaro, che racconta:«Di luoghi terremotati ne ho visti ancora ma qui è peggio di tutti. Anche stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono stato risvegliato bruscamente, come se qualcuno urtasse con forza la branda. Era l'ultima fortissima scossa che ha fatto tornare la paura in Abruzzo. Si ha la sensazione che la terra stia per saltare in aria da un momento all'altro. La gente, terrorizzata, è corsa fuori dalle tende. Non c'è nessun pericolo a stare in tenda, si capisce. Ma la psicosi è tale che l'istinto di tutti è quello di scappare».
Elena Cardinali
09/04/2009
Il camper dell'associazione Willclown parcheggiato in una tendopoli
Gira per il campo tendato dei terremotati dell'Aquila con un cartello appeso al collo su cui sta scritto «Dono abbracci». E di abbracci ne dà e ne riceve tanti Francis Calsolaro, mimo e danzatore, responsabile per Verona di Willclown, l'associazione con numerosi gruppi in Italia che gira per gli ospedali per rallegrare i bambini ricoverati, e non solo loro, fornendo un supporto psicologico a chi deve affrontare una malattia o una situazione difficile.Ora Francis, che ha già fatto esperienze analoghe in Molise e in Nepal, si trova a L'Aquila, rispondendo all'appello fatto dal ministro per le pari opportunità Mara Carfagna all'associazione dei clown-dottori per assistere i bambini e gli adulti coinvolti nel devastante terremoto in Abruzzo.Francis Calsolaro è arrivato nemmeno 24 ore dopo il terremoto e si è unito ai colleghi di Pescara che nel campo tendato dell'Aquila hanno allestito una loro postazione. «Mi sono messo subito ad ascolare la gente, tutti, bambini, adulti, anziani. Il nostro stile è di non essere invadenti ma di metterci in ascolto. Per esempio i bambini. C'è chi vive questa situazione, che per gli adulti è terribile, come una sorta di sogno, un gioco. nella loro incoscienza infantile vivono il campo tendato come un campeggio, una sorta di incredibile, e anche bellissima, avventura. Ma c'è anche chi, come quel bambino che mi segue ormai da tre giorni, vive questa situazione con un senso di colpa. "Sono stato cattivo e queste sono le conseguenze" sembra volermi dire con il suo starmi sempre appresso, pronto a offrirmi acqua e aiuto per portare le borse. L'ho rassicurato più volte dicendogli che quello che è successo non è colpa di nessuno, che lui è un bravo bambino. Sembra che finalmente sia sia tranquillizzato».Ma le reazioni di fronte alla devastazione che in pochi minuti ha cancellato persone e cose sono molto diverse. Se i bambini chiedono di giocare, di correre, di essere truccati dagli amici clown, gli adulti cercano conforto per la loro disperazione. Molte di queste situazioni sono raccolte nei siti www.calsolaro.it e www.clown.it.«Le mamme vengono a ringraziarci per quello che facciamo per i loro bambini e anche per loro», racconta Calsolaro, ricordando che nel campo dell'Aquila sono già al lavoro numerosi psicologi e psicologhe per dare sostegno alla popolazione colpita dal terremoto. «Ci sono persone che mi vengono incontro, mi guardano, abbozzano a un sorriso, talvolta piangono, e poi mi abbracciano. C'è bisogno anche di questo, dopo una tragedia come il terremoto, di piccoli concreti segni di solidarietà. Come un abbraccio, che in questo caso diventa terapeutico».Ma c'è anche chi non vuol stare con nessuno. «Girando ho visto un uomo seduto sulla scala di un edificio. Mi sono seduto accanto a lui, senza dire nulla. Dopo un po' ho allungato una mano verso le sue. E lui me l'ha stretta, senza parlare. Ma ho trovato tante storie disperate, come quella della signora di 82 anni che mi ha confessato di essere molto triste perchè alla sua età non avrebbe più potuto veder ricostruita la casa andata distrutta. "Sarò costretta a morire in un prefabbricato o in chissà quale ospizio", mi ha detto sconsolata. E poi quel ristoratore abruzzese che è riuscito a salvarsi appena in tempo con la famiglia dal crollo della casa, ma che ha perso tutto, compreso il locale che era riuscito ad aprire dopo anni di sacrifici. "Non voglio più tornare in questa terra, non la voglio più vedere", mi ha detto disperato. E appena vedeva una telecamera o un giornalista andava a chiedere come si trova un lavoro all'estero».A L'Aquila la terra trema ancora, come conferma Francis Calsolaro, che racconta:«Di luoghi terremotati ne ho visti ancora ma qui è peggio di tutti. Anche stamattina (ieri per chi legge, ndr) sono stato risvegliato bruscamente, come se qualcuno urtasse con forza la branda. Era l'ultima fortissima scossa che ha fatto tornare la paura in Abruzzo. Si ha la sensazione che la terra stia per saltare in aria da un momento all'altro. La gente, terrorizzata, è corsa fuori dalle tende. Non c'è nessun pericolo a stare in tenda, si capisce. Ma la psicosi è tale che l'istinto di tutti è quello di scappare».
Elena Cardinali
mercoledì 8 aprile 2009
.. come sentirsi ingombranti nell impotenza
ci sono persone che sono leggere e eleganti nel fare cose grandi , e io mi sento cosi pesante e maldestra nel fare cosine tanto piccine.
tanto rumore in cosine che paiono inutili di fronte a opere di grandissima umanità.. ci sono persone che sono angeli e che volano sapendo dove poggiare le loro carezze e quando dar voce alle parole come fosse una danza e una canto..
e io mi sento un po stonata un po gracchiante , in ultima fila . non posso essere severa cn me stessa.. è solo l inizio.. troverò anche io la mia armonia .
tanto rumore in cosine che paiono inutili di fronte a opere di grandissima umanità.. ci sono persone che sono angeli e che volano sapendo dove poggiare le loro carezze e quando dar voce alle parole come fosse una danza e una canto..
e io mi sento un po stonata un po gracchiante , in ultima fila . non posso essere severa cn me stessa.. è solo l inizio.. troverò anche io la mia armonia .
Aiuto concreto per l' Abruzzo , da Verona
facciamo qualcosa concretamente.INVITATE TUTTI I VOSTRI AMICI VERONESI AD ISCRIVERSI. CI SARà BISOGNO ANCHE DI CHI POTRà DONARE SOLO UN PACCO DI BISCOTTI...-Appuntamento in Piazza San Giorgio in Braida a Verona, sabato mattina dalle ore 10 alle 13.Porta con te con ogni tipo di cosa che possa servire di aiuto a chi è senza casa:-saponi, asciugamani,stoviglie,coperte,pannolini per bambini, spugne,detersivi,maglie, biancheria di ogni genere,vestiario uomo-donna-bambino,cibo in scatola a lunga conservazione che non necessiti di frigorifero(scatolame, biscotti, merende...).- e poi servono giochi, pennarelli, album da disegno,palloni e tutto quello che può far felice un bambino...che non ha + le sue cose. Un occhio di riguardo per loro che è PASQUA.SI PARTE SABATO NEL PRIMO POMERIGGIO.A PASQUA SIAMO GIà DI RITORNO.TRA AUTOSTRADA E BENZINA SERVIRANNO CIRCA 250 EURO, CREDO.SAREBBE CARINO E UTILE RACCOGLIERE QUESTI SOLDI ENTRO SABATO.SE NE AVANZERANNO SARà MIA PREMURA DONARLI, DANDONE PROVA CARTACEA-
e se il papa invece di mandar preghiere mandasse un po di dindini , nn dispiacerbbe a nessuno. ................troppo impegnato a vietare preservativi in africa. -.-
e se il papa invece di mandar preghiere mandasse un po di dindini , nn dispiacerbbe a nessuno. ................troppo impegnato a vietare preservativi in africa. -.-
lunedì 6 aprile 2009
Il mio sentiero nell' anima. I pensieri volano in Abruzzo
vorrei essere un po più grande , vorrei essere gia laureata, in specialità, perchè vorrei sapere tante cose che ancora nn so, vorrei avere il cuore più forte, avere più strumenti in mano e esserne padrona quel che basta per sentirmi pronta , almeno un minimo e essere quindi più libera. vorrei avere più fiducia nn solo in me ma negli altri... nell amore. vorrei davvero crederci senza soffrire.. e so che quel giorno è vicino, ma nn è ancora quel giorno. ho la piena consapevolezza di sono i miei passi, su questo sintiero, il sentiero dell anima e sento arrivare le onda del mare che mi acarezzano i piedi passo dopo passo.. sn onde che mi portano immenso calore umano e che un po lascinao la solitudine quando piano si ritraggono con un sorriso di conforto " torneremo". è vero, tornano.. e sn più vive che mai. vorrei donare il più possibile, e porgo tuttora le mani aperte mostrando ciò che ho , sapendo che è prezioso, sapendo che nn è tutto ciò che vorrei poter dare. e allora cammino e guardo l orizzonte , striongo la mano di chi ho vicino, cn occhi luccicanti accompagno cn lo sguardo e cn il cuore chi è più sicuro di me , chi ha il passo più svelto , chi ha fiori più belli perchè coltivati da più tempo. dentro di me penso GRAZIE che ci siete voi , anime grandi , un giorno sarò al vostro fianco perchè anche il mio passo sarà sicuro, anche i miei frutti saranno maturi e cn l entusiasmo nel petto sento che per me la vita pulserà come mai prima . so che per poter donare amore , prima devo amare me stessa completamente e per prendermi cura degli altri devo prendermi cura di me, e che per dare devo prima preparare il mio ziaono di doni. e cosi studio.. ricerco.. bevo di ogni cosa e so restare in disparte e aspettare .. anche se ciò mi fa sentire piccina. cn sguardo materno mi accarezzo la testolina e mi dico "non disprezzare questi pensieri perchè sn quello che hai ora e anche se piccolo sa germogliare , come sa germogliare un seme che piccino picciò racchiude in se la forza e la bellezza di una albero". questo lo scrivo per me stessa.. . sta mattina ho sentito del disastro in abruzzo e in me si è scatenato tutto questo intringo di emozioni perchè mi sento impotente . nella mia mente si stagliano le immagini delle tendopoli e di tutte quelle macerie , sono tragedie. un ricercatore abruzzese l aveva pure previsto ma l avevano canzonato e tacciato come un visionario allarmista. è uno scaldalo ! cammino per questo sentiero dell anima perchè il mio cuore mi porta da loro. grazie a tutti coloro che che sanno dare amore la dove io ancora nn posso arrivare. grazie di cuore , davvero. e GRAZIE A TUTTI VOI giovani clown che come me avete intrapreso questo viaggio. nei momenti di sconforto dovremmo ricordare che esiste un filo invisibile che ci unisce , che ci unisce cuore a cuore. vi lascio cn una frase di Dante " amor che nulla amto amar perdona" --> amore che non permetti ad alcuno che sia stato amato di non amare a sua volta. questa è la forza dell amore ! che si espande, perchè è un richiamo. chi ha provato l amore non può non amare a sua volta. le porte dell anima , una volta aperte sono un fiume in piena. nel nostro piccolo è bello immaginarci come dei portantini che hanno al collo una minuscola chiavina che apre queste porticine. abbraccio dopo abbraccio.. sorriso dopo sorriso e forse anche una lacrima o solo un pensiero.
giovedì 2 aprile 2009
Clown terapia
sn esausta ma nn riesco a dormire? nn voglio perdere quei sorrisoni e quelle risatine e coccolarmele finchè morfeo nn mi trascina tra i sogni. un rimpianto per quel bimbo biondo che mi aveva chiamato! era cosi felice che ci fossero i clown dottori per lui ! era cosi felice che ha svegliato la mamma che dormiva per dirle "guarda mamma ci sn i clown svegliati !" la mamma si è svegliata e gli ha intimato di dormire e rivolgendosi a me ha chiesto di passare dopo.. :( l ho salutato cn tanti bacini. la luce era ancora spenta in quella stanza quando io( Cymorill) , Caramella e Francis siamo dovuti andare via cosi il bimbo si sarà poi svegliato senza che la mamma l avesse lasciato sognare. ma in realtù ero io che volevo che lui mi facesse sognare. ... in quel momento ero io che avevo tanto bisogno di quel bambino allegro e affettutoso. per fortuna tutte le altre mamme sn state complici preziose . ma la mia prediliazione va alle nonne e ai nonni , che nn perdono occasione per giocare e ridere perchè la vita ha insegnato loro una grande verità: che nn si cresce mai , che il nostro io bambino nn fa che aspettare per ricomicniare a sognare e fantasticare e inventare e scoprire .. aspetta che si finisca di studiare, aspetta che si finisca di lavorare .. e finalmente quando arrivano i nipotini SI GODE LA VITA . chissà che noi piccoli clown fantasiosi non riusciamo cn il nostro amore ad avvisare le mamme e i papà che nei loro cuori c'è un bimbo che bussa affamatissimo di magia. dott.cymo.
Iscriviti a:
Post (Atom)